Magistrati

I Magistrati togati (che si distinguono da quelli onorari e cioè i V.P.O.) svolgono i diversi compiti che la legge attribuisce al Pubblico Ministero.

Il Procuratore della Repubblica assegna a se stesso e ai colleghi – secondo dei criteri oggettivi – i procedimenti penali che nascono dalle notizie di reato acquisite autonomamente o trasmesse alla Procura della Repubblica e, più in generale, organizza il lavoro dell’Ufficio nonché tutti gli altri affari.

Ogni Magistrato svolge le indagini relative ai procedimenti che gli sono stati assegnati e prende parte alle udienze penali secondo un calendario prestabilito.

Per migliorare la qualità delle indagini e approfondire la conoscenza delle materie più tecniche sono stati istituiti dei gruppi di lavoro composti ciascuno da due magistrati, ivi compreso il Procuratore.

Le materie specialistiche assegnate ai vari gruppi di lavoro sono le seguenti:

  1. reati contro la Pubblica Amministrazione;
  2. reati previsti dalla legge sulla stampa e reati commessi col mezzo della stampa;
  3. reati derivanti da colpa professionale;
  4. reati fallimentari, societari e fiscali;
  5. reati di inquinamento;
  6. reati ambientali – beni paesaggistici;
  7. reati ambientali – beni culturali;
  8. reati relativi ai rifiuti;
  9. reati relativi alla tutela delle specie animali e vegetali protette;
  10. reati relativi agli alimenti;
  11. reati relativi agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali;
  12. reati contro l’assistenza familiare;
  13. reati di violenza sessuale;

Sono pure attribuiti alla competenza specialistica:

  • i visti e i pareri del P.M. in materia civile;
  • l’esecuzione penale;
  • le misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose.

Le restanti materie sono assegnate a tutti i magistrati dell’ufficio secondo un turno ordinario.

Il Procuratore della Repubblica è titolare esclusivo dell'azione penale che esercita personalmente o delegando uno o più magistrati dell’ufficio, assicurandone il corretto, puntuale ed uniforme esercizio; può stabilire in via generale ovvero con singoli atti, i criteri ai quali i sostituti procuratori devono attenersi nell'esercizio delle funzioni vicarie o della delega; determina:

  1. i criteri di organizzazione dell'ufficio;
  2. i criteri di assegnazione dei procedimenti ai sostituti procuratori del suo ufficio;
  3. le tipologie di reati per i quali i meccanismi di assegnazione del procedimento siano di natura automatica;
  4. i criteri generali ai quali i magistrati addetti all'ufficio devono attenersi nell'impiego della polizia giudiziaria, nell'uso delle risorse tecnologiche assegnate e nella utilizzazione delle risorse finanziarie delle quali l'ufficio puo' disporre.